ARIA DI NAPOLI

Ne parla  tutt’o munno, ‘e sta città.

Quanno l’è vista, nun t’a può scurdà:

‘o cielo, ‘a gente, ‘a museca, ‘e rummori.

Se dice: “Vedi Napoli, e poi fuori”.

Tu parte?  Puorte Napule  cu  tiche!

Ll’aria  ca  se  respira dint’e  viche

ncopp’e  Quartiere, a Chiaia, a Mergellina,

sta  ccà: nserrata  dint’a sta lattina.

E’ n’aria  chiena  ‘e creatività:

pe’  nuje se  chiamma “ll’arte e s’arrangià”,

Come Napoli non ce n’è, nel mondo.

Rimane nel ricordo, a tutto tondo:

il cielo, il mare, il traffico, i rumori.

Si dice: “Vedi Napoli, e poi fuori”.

Se parti, hai una chance straordinaria:

potrai portar con te un pochino d’aria

dei Quartieri, di Chiaia, e Mergellina

inscatolata qui. Questa lattina

ha un alto tasso di creatività.

In quest’aria c’è “l’arte ‘e s’arrangià”.

 

Certe città possiedono un monumento-simbolo con cui si identificano: una sorta di luogo-logo.  Parigi ha la Tour Eiffel,   Roma il Colosseo,  Pisa  la Torre pendente. 

Napoli no. E’ una città  che non è legata  ad alcun luogo specifico. Napoli è essa stessa un luogo, ma dell’anima. E’ un monumento alle infinite possibilità dell’uomo.

Napoli, topos dell’impossibile, è il luogo concreto in cui si realizzano i sogni. Qui la creatività,  da idea astratta, si fa sangue e risata, guadagno e sberleffo. Napoli è il luogo magico in cui si annulla la distanza fra possibilità e realtà: tra il puro pensiero e la sua realizzazione pratica. Non è perciò casuale che Napoli, città dell’essere (e non dell’avere), venga rappresentata da un elemento impalpabile: la sua Aria.

Impalpabile sì, ma (ancora una volta, come là  avviene per  tutte le idee) utilizzabile. L’aria di Napoli è  stata infatti catturata, costretta nello spazio angusto di una lattina, e messa in vendita. Comprarla è un affare bell’e buono, perché quest’aria è straordin/aria: è la stessa  che i napoletani inspirano ed  espirano, e dalla quale vengono continuamente ispirati, in un circolo virtuoso ormai plurimillenario.

 

Composizione

L’aria di Napoli deriva dall’ accorta miscelazione di aria di Posillipo (più ricca di Ossigeno), aria del Vomero (con alte dosi di gas di scarico) e aria della Sanità (con più CO2, per l’elevato numero di abitanti per mq).

Con smog: viene addizionata con smog dell'ora di punta del centro di Napoli.

Senza smog: nessuna traccia di rifiuto urbano aereo.

 

Indicazioni

Capostipite dei “souvenair”, quest’aria ricorda Napoli a chi c’è stato , e a chi non c’è stato, e magari vorrebbe andarci. E’ perciò l’ideale come regalo. Oltre a svolgere  la sua funzione di souven(a)ir, da concentrato di creatività qual è, si presta a molteplici usi:

 Chiusa, la lattina di aria di Napoli  è un salva-vita per napoletani fuori sede in caso di nostalgia acuta, un prestigioso oggetto da collezione (da sola, o insieme alle altre souvenair), un originale soprammobile;

Aperta, la lattina può essere tenuta sulla scrivania come portapenne, o come contenitore di spiccioli, o come fermacarte;

Aperta  o chiusa, questa lattina è una potente ancora di creatività:   suggerisce  in chi ce l’ha davanti la  possibilità di trovare nuove soluzioni a partenza da quello che ha a disposizione (se pò ffà).Qualche volta ricorda la necessità di distinguere tra le cose urgenti e quelle davvero importanti (chi t'o' ffa fà).

 

ATTENZIONE! Diffidate dalle imitazioni. Su www.rifattanapule.it sono in vendita a molto meno gli stessi identici souvenairs. Ovviamente falsi.